Nintendo Switch recensione ⋆ play a triple game! ⊷ #gon_Switch

Nintendo Switch recensione ⋆ play a triple game! ⊷ #gon_Switch


Ciao ragazzi, questa settimana è già volata
(sì, anche per colpa sua) e io sono pronto a dirvi cosa ne penso della nuovissima Nintendo Switch! Vi ricordo che fino al suo unboxing, erano
passati svariati anni dall’ultima volta che mettevo le mani su di una console. Ma soprattutto
che io non sono un gamer: per questo motivo, probabilmente, molti aspetti del gaming moderno
mi saranno del tutto oscuri. Ma… rimane il fatto che era da tanto tempo che le console
non riuscivano ad attirare la mia attenzione… e la Switch lo ha fatto. Come ho già detto nel precedente focus, che
ho pubblicato nei giorni scorsi e a cui rimando se siete interessati ad approfondire tutti
i dettagli tecnici e ad avere una panoramica sul sistema (lo trovate linkato qui in descrizione
e nelle schede di questo video), la Switch rende reale e tangibile quell’idea, che nel
corso del tempo mi ero costruito nel mio immaginario, di dispositivo in grado di farmi riavvicinare
al mondo dei videogames. Il concept attorno al quale essa è stata
disegnata è quello di “giocare ovunque, in qualsiasi momento e con chi si vuole”, frase
ad effetto che funziona meglio -come spesso accade- in inglese: Anywhere, Anytime and
with Anyone. Già: quella triplice A che viene proposta come indice di qualità o di importanza… Con la Switch avremo a disposizione una console
portatile o una console casalinga da sfruttare in qualsiasi momento del giorno, in qualsiasi
condizione, posizione e con un numero anche elevato di amici. Il fatto che tutta la componentistica
sia concentrata nel modulo core, il tablet, fa sì che anche in mobilità avremo con noi
la stessa identica console di quando siamo a casa; e, poiché i controller sono collegabili
e scollegabili da essa, potremo utilizzarli a mo’ di gamepad standard, separati tra loro
in modo indipendente, oppure condividerli con altre persone. Il multiplayer in locale
non si limita a questo però: fino ad 8 console (o 10 in alcuni casi specifici) possono essere
connesse tra loro per dar vita a mega party offline. Poi, ovviamente, è sempre possibile
andare online e sfidare avversari da tutto il mondo. Piccola nota: per andare online
occorre una connessione Wi-Fi (o LAN comprando un apposito adattatore per la dock), poiché
la console stessa non ha un modulo dati, quindi non possiamo inserire una SIM al suo interno. La molteplicità d’uso è sia fautrice che
conseguenza del design stesso della console, ed è questo il punto che personalmente trovo
vincente e geniale della Switch: l’ultimo prodotto sfornato da nintendo è, infatti,
un piccolo gioiellino che sono sicuro farà parlare di sé nei mesi e negli anni a venire.
Già solo nel weekend di lancio è stato un successo mondiale con numeri record per nintendo
in America, Europa e Giappone, addirittura più di quel che fece la wii (l’ultimo grande
successo della casa nipponica). La sua forza è il non andare a mettersi in
contrapposizione agli altri player del mercato videoludico: la Switch non è nella stessa
lega della Xbox o della PlayStation, poiché quest’ultimi sono fondamentalmente e
profondamente diversi da essa. Con la Switch, nintendo è tornata ad innovare
mettendo assieme quanto sperimentato negli anni con le precedenti console, e costruendo
un dispositivo unico. Unico non solo nel senso che non c’è nient’altro di uguale sul mercato,
ma anche perché unisce in un solo prodotto due mondi separati: quello di chi ama giocare
“spaparanzato” sul divano e chi lo fa fuori casa. Ma quindi sono tutte rose e fiori?
Beh, dipende: dal punto di vista del concept e della costruzione generale, sì. Come detto,
il concept che c’è dietro è secondo me geniale; e la console è costruita davvero bene, è
solida, e nonostante la sua forma modulare sembra che tutte le componenti
combacino perfettamente e rimangano stabili al loro posto. Ad eccezione di qualche caso sollevato in rete, personalmente
non ho riscontrato disconnessioni anomale del controller sinistro, soprattutto dopo
averne capito il funzionamento a 360° (cioè che una volta riaccesa la console dopo un
lungo periodo di standby o spegnimento, può dover essere necessario premere qualche tasto
su ogni joy-con affinché anch’essi si risveglino). I problemi di disconnessione che sono stati
segnalati sembrano essere legati al fatto che il joy-con di sinistra abbia un ricevitore
e trasmettitore BT meno potente rispetto a quello del joy-con destro, e quindi fondamentalmente
non funziona al top a distanze elevate o se troppo vicino ad altri apparecchi elettromagnetici.
Vedremo come andrà a finire questa storia: per quanto mi riguarda ribadisco di non aver
avuto problemi al riguardo. L’unica mia sfiga, invece, è quella di aver
ricevuto una Switch con un pixel difettoso sul display, cosa che ho notato principalmente
quando ho impostato il tema scuro. Il pixel non è “bruciato” come si suol dire, ma al
contrario rimane fisso su un colore. Fortunatamente, quello stesso pixel non si nota molto in gioco
e neanche attivando il tema chiaro, poiché posto in un punto laterale. Però anche qui
se ne sono lette di ogni in rete, con utenti che hanno addirittura contattato nintendo
per assistenza. Ovviamente negata… Tralasciando il fatto che nel 2017 non mi
sarei mai aspettato si verificassero ancora problemi del genere con gli schermi LCD, ho
indagato e sembra che esistano classi standard di accettazione di difetti relativi a pixel
e subpixel danneggiati. La Classe I prevede che il display non debba avere alcun tipo
di difetto, mentre la Classe II permette fino a due pixel bruciati o bloccati su di un colore,
e fino a 5 subpixel danneggiati. Ogni produttore ha politiche differenti al riguardo, e Nintendo
evidentemente sta considerando i suoi display appartenenti alla Classe II. Personalmente
preferisco tenere la console così, piuttosto che: 1) perdere tutti i progressi dei giochi
ottenuti finora (punto su cui tornerò fra poco), 2) rischiare di avere un’altra console
ancora più danneggiata in cambio e 3) come detto non si nota durante l’uso. Parlando proprio di display, posso dirvi che
personalmente lo ritengo più che adeguato per quello che deve fare. A differenza di
quanto vi avevo detto nel video unboxing, non è vetro. In realtà è una cosa che si
sente anche al tatto, ma sembra che sia fondamentalmente in plastica miscelata
a qualche altro materiale, il che non è necessariamente un male:
trattandosi di una console di gioco che magari finisce tra le zampe di un
bambino, o che comunque può cadere, è meglio avere materiali meno
fragili rispetto al vetro. La risoluzione 720p su di un 6.2″ per un device del genere
è più che sufficiente e superiore a qualsiasi altra soluzione gaming mobile presente
oggi sul mercato. I colori sono naturali, quindi non carichi come accade con schermi
con tecnologia OLED: possono piacere oppure no, per me ci può anche stare, così anche
da rendere meno “sparaflashanti” e “sparaflashosi” titoli come, ad esempio,
quelli di nintendo stessa che solitamente sono molto colorati. La luminosità è sufficiente e si vede discretamente
anche alla luce del sole. Ho tre appunti da fare: 1) la differenza tra
luminosità minima e massima non è così elevata, e al buio la console per qualcuno
potrà essere troppo luminosa: il mio consiglio, ma questo vale sempre, è di evitare di usarla al
buio completo; 2) l’angolo di visione è sufficiente e in sessioni multiplayer si riesce a vedere
ciò che c’è a schermo senza problemi legati ad eventuali posizioni non centrate; 3) lo
schermo è riflettente, il che significa che giocarci sotto una luce molto forte e diretta
su di esso è praticamente impossibile. Tutto sommato, però, lo trovo un buon display,
a meno che non pensiate di giocarci sotto il sole di luglio a mezzogiorno oppure sotto
una lampada in casa diretta su di esso… Io ho applicato la pellicola venduta da nitendo
assieme al case di cui vi parlerò tra poco, che non è niente di che però vi consiglio
di utilizzare perché, sempre in rete, sono cominciate a circolare voci e immagini di
console graffiate a forza di inserire ed estrarre il core dalla dock. E poi, appunto, trattandosi
di una copertura non in vetro, essa è molto più prona ai graffi. Quindi occhio.
Il touchscreen riconosce fino a 10 dita e funziona davvero bene, non ho mai avuto particolari
problemi nel tappare qui e lì. Il sitema è sempre fluido, con i giochi
attuali non ha problemi e tutto gira liscio, anche in situazioni molto complesse
dal punto di vista grafico. Memorie e SoC sono all’altezza e soprattutto anche giocandoci
per ore non ho mai avuto la sensazione che il device potesse essere diventato caldo. L’audio in modalità portatile è alto, gli
speaker nonostante siano posti sul retro restituiscono suoni forti (prediligendo comunque più gli alti
che i bassi), e non ho avuto mai l’esigenza di portare la console al massimo volume, anzi…
In ogni caso è sempre possibile utilizzare le cuffiette auricolari. Peccato per la posizione
dell’ingresso per il jack da 3.5: è posto nel lato superiore e quindi occorre sistemare
il cavo delle cuffie in modo da non farlo incastrare sui comandi oppure mandarlo davanti
allo schermo… Anche perché la console non riconosce almeno al momento gli auricolari BT,
non c’è altra soluzione quindi se non far passare il cavetto da dietro.
Purtroppo in modalità d’uso da tavolo, usare le cuffie è scomodo e soprattutto se avete
la console scarica vi sarà impossibile usarla così, visto che la porta USB è posta sul
fondo… Ma c’è un motivo della posizione della porta
proprio qui: la dock. Con una semplice azione è possibile passare dalla modalità portatile
a quella casalinga, inserendo il core all’interno della dock. E lo switch è immediato: certo,
tutto dipenderà da quanto impieghi il vostro TV ad attivarsi… Però lato console non
fa una piega. L’inserimento è favorito dalla presenza di questa incanalatura che guida
la console sempre al punto giusto e i due fori presenti ai lati della porta USB-C aiutano
a tenere fermo il dispositivo e a non caricare sulla presa USB presente nella dock.
Personalmente trovo la dock perfetta: sì, è forse un po’ cheap a vedersi e
volendo anche toccarsi (cosa che però non è che si faccia cotinuamente), ma quello che deve fare è stare lì in secondo piano
ed ospitare e ricaricare la Switch quando è al suo interno, niente più, niente meno.
La cosa che adoro è il suo essere piccola e molto “mimetica”, così da non distrarre
lo sguardo dall’azione che c’è sul televisore! Lo sportellino che serve per nascondere i
cavi è comodo, ma potevano farlo più spazioso per quanto mi riguarda, perché non ho potuto
incastrarci dentro il lungo cavo HDMI fornito in dotazione.
Comunque, per me, il punto fondamentale non è tanto il tempo di passaggio da console
portatile a casalinga, come invece si sono divertiti tutti su internet a far vedere nei
vari video demo: la cosa fantastica è il poter continuare a giocare da una modalità
all’altra senza dover far nulla, fondamentalmente: né perdere tempo, né sincronizzare i dati
visto che è tutto contenuto nel core. A tal proposito, e mi ricollego al punto di
prima in cui dicevo di non voler sostituire la console: è importante ricordare che i
salvataggi dei giochi, ad oggi, vengono memorizzati nella memoria interna della console e non
possono essere trasferiti da nessun’altra parte, né su memoria esterna microSD, né
su un ipotetico spazio cloud magari abbinato al nostro account nintendo. Quindi occhio
a non perdere la vostra Switch quando siete in giro e a non romperla. Inoltre i giochi
che utilizzate sulla Switch vengono automaticamente collegati ad essa, e se in futuro voleste
poter utilizzare la stessa gamecard su altre Switch dovrete ricordarvi di slinkare il gioco
dalla Switch (e personalmente non mi è chiaro se si andranno così a perdere i salvataggi
o altri dati salvati). Le schermate catturare con l’apposito
tasto possono invece essere spostate tra memoria interna e microSD oppure
condivise sui social network molto rapidamente. Parlando di social, cloud e account
nintendo, personalmente non so come funzionava fino ad oggi con le altre console o come funzioni in sistemi competitor,
ma la situazione per la Switch è al momento poco chiara.
Da una parte è possibile giocare online ad alcuni titoli (di più tra poco), dall’altra
si possono aggiungere contatti alla nostra lista di amici. Ecco, dopo l’applicazione
della patch che ha aggiornato SwitchOS (il sistema operativo della console) alla versione
2.0, è ora possibile interagire in qualche modo con gli altri utenti. Ma le uniche cose
che potremo fare dalla schermata nel nostro profilo saranno: andare a vedere chi sia online,
a che cosa stia giocando e quali titoli abbia acquistato. Qualsiasi altra operazione, come
chattare o invitare qualcuno a sfide multiplayer, al momento non è possibile farla ed in futuro
verranno rilasciate applicazioni companion per smartphone o tablet Android ed iOS
dedicate proprio a ciò, quindi esterne alla console stessa. Finché esse non saranno rilasciate, non mi
esprimo in merito. Una cosa che posso dire è che non la trovo una scelta completamente
assurda come, invece, ho più volte letto in giro: ma vi farò sapere di più in merito
a tempo debito. Sappiate però che, per adesso, mettervi d’accordo con i vostri amici sarà
operazione da fare assolutamente per vie traverse… Per aggiungere qualcuno alla lista dei
vostri amici avrete al momento cinque possibilità: accettare eventuali richieste
già ricevute da altri utenti; inserire il codice di 12 cifre abbinato
all’utente che volete aggiungere (e che avrete recuperato, boh, da qualche
altra parte); richiedere l’amicizia a coloro con i quali avete giocato in multiplayer
di recente; aggiungere altri utenti presenti nelle vicinanze; oppure richiedere l’amicizia
ad un avversario con il quale avete interagito di recente in giochi per iOS o Android sviluppati
da nintendo, come Super Mario Run. Si spera che presto nintendo implementi il
riconoscimento per nickname oppure con link rapidi via web per aggiungere i vostri amici.
In ogni caso, quello che vedete in queste schermate è il mio codice utente, se volete
aggiungermi, beh… è questo 😉 Volevo segnalare che ho letto più volte di
antenne scarse per quanto riguarda il Wi-Fi: personalmente non ho mai avuto problemi di
connessione o perdita del segnale, ma probabilmente dipende molto da tanti fattori. Nel mio caso,
non ho grandi ostacoli tra il router e praticamente qualsiasi punto di casa, ed è vero che ogni
tanto l’indicatore del segnale Wi-Fi si muove dalla massima copertura a una copertura
con meno “tacchette”, ma potrebbe semplicemente trattarsi
di un bug software o una scelta grafica. Non so… Allo stesso modo, come già
detto -mi ripeto-, non ho mai verificato disconnessioni dei controller
dal core. Quindi per quel che mi riguarda tutto il reparto antenne funziona perfettamente… Tornando alla mobilità:
come si comporta la batteria? Beh dipende davvero tanta dal gioco in uso:
al momento io ho soltanto Zelda ed ho scaricato la demo di Snipperclips. Con Zelda la batteria
va dal 100% allo 0% in circa 3h, anche meno se aumentate la luminosità al massimo. Potete
mettere la console in modalità aeroplano e abbassare la luminosità per avere qualche
minuto di gioco in più, ma rimane il fatto che con titoli onerosi, impegnativi, non si
andrà oltre alle 2 ore e mezza o 3. Con titoli poco esosi, nintendo afferma che è possibile
toccare le 6 ore: vedremo quando arriveranno e li avrò sottomano… Per ricaricarsi completamente,
la switch impiega circa 3h e mezza se spenta e collegata al caricatore. Quando è accesa
ovviamente ci può volere di più, ma sappiate che in modalità dock l’alimentatore eroga
corrente a [email protected], mentre se collegato direttamente alla console raggiunge i
[email protected], quindi chiaramente i tempi di ricarica possono variare.
I joy-con vanno ricaricati connessi al core oppure acquistando degli appositi
strumenti a parte. Una cosa che ho notato è che, e sembra succeda a pochi, la console consumi un po’ di carica
se tenuta spenta per diverse ore. Quando dico spenta, intendo proprio spenta del tutto e
non in modalità standby. Per spegnere la console, infatti, si può o abilitare lo sleep
mode che non chiude i giochi né stacca i dati (infatti si continuano a ricevere
aggiornamenti software oppure continua il download dei giochi acquistati sull’eShop ed è utile per chi ha connessioni
lente ed ovviamente consente di riutilizzare console e giochi al volo), oppure è possibile
premere a lungo il tasto power e dal menu che appare selezionare l’apposita voce per
lo spegnimento completo che invece chiude tutti i programmi aperti, stacca i dati, etc…
Vi farò sapere sul blog se ci saranno novità in merito. Già che parliamo di mobilità, vi consiglio
assolutamente di acquistare un case per portarla con voi. Il case ufficiale di nintendo, che
ho qui, è secondo me realizzato molto bene, perché oltre a sembrare sufficientemente
resistente agli urti (anche se non è duro), all’interno è ricoperto di un materiale soffice
anti graffio. Ma soprattutto ha questo inserto che consente di inserire cuffie e cavetti,
e fino a 5 gamecard, ma in particolare se posto a triangolo consente di sorreggere la
console. E perché secondo me è una funzionalità
importante? Perché il kickstand di cui è dotato la switch è secondo me un po’ troppo
traballante e non dà molta fiducia. Soprattutto non può essere utilizzato su superfici morbide
perché non sorregge il peso della console. Con questa soluzione invece, non solo proteggerete
il dispositivo durante gli spostamenti, non solo potrete infilarci dentro console, cavi,
cuffiette e gamecard, ma in più potrete anche usarla come kickstand
molto più valido di quello in dotazione. Giochi: la line-up a Marzo 2017, come già
analizzato nel mio precedente focus, consta di poco: 4-5 titoli più corposi e diversi
indie (o nindie come li chiama nintendo) i quali però sono disponibili solo in digitale.
Per il 2017 sono previsti praticamente un gioco da sviluppatori indipendenti a settimana
ed una serie di titoli più importanti, circa uno ogni mese o mese e mezzo.
Diciamo che il lancio della console in questo periodo dell’anno appare un po’ come per anticipare
le mosse dei competitor, ma soprattutto come una beta test di un prodotto che è completo
dal punto di vista hardware ma che deve limare ancora alcune cosette dal punto di vista
software e che sarà probabilmente completo al 100% in autunno.
Ad oggi manca, infatti, tutta la gestione del multiplayer online che arriverà al
completo solo nei prossimi mesi a pagamento con anche altri servizi aggiuntivi, mentre è già pronto il multiplayer locale
così come c’è ed è molto curata tutta la parte del filtro famiglia (o parental control)
per il quale è disponibile anche un’app per controllare l’uso della switch da remoto. Personalmente, i titoli che aspetto con
più ansia sono MK8 Deluxe, Splatoon 2 e Super Mario Odissey, ma spero che gli sviluppatori di
terze parti decidano di supportare con sostanza la console. Lo spero davvero tanto, sarebbe
un peccato altrimenti. Anche perché una cosa che personalmente adoro sono i joy-con: per
me sono il vero punto di forza della console e non c’è niente del genere nella concorrenza.
La loro natura mutevole, la possibilità di essere utilizzati in tanti modi differenti
ed in condivisione… Sono davvero uno spettacolo. E possono dar vita a modalità di gioco
ancora inesplorate grazie all’HD rumble e a tutti quanti i sensori che integrano.
La loro batteria, poi, sembra quasi infinita: non è mai scesa sensibilmente
nonostante io abbia invece ricaricato la console già almeno 4-5 volte. Eh sì
perché la sto utilizzando principalmente in modalità portatile a causa di Zelda. Ma su Zelda, in particolare, ho intenzione di
fare un video dedicato. Quello che penso è che titoli come questo, così immersivi
e fondamentalmente da vivere e a cui dedicarsi quasi “intimamente”, rendano molto più in
modalità portatile, vicino a noi piuttosto che sparati sul grande schermo. Non so se
ho reso l’idea, ma su questo aspetto ci tornerò sicuramente in futuro. Che altro dire?
Al momento sono davvero soddisfatto della Switch: bel display, ottimo audio, costruzione
impeccabile (a parte il pixel danneggiato), modalità di interazione rivoluzionaria via
joy-con, e duplice natura di console portatile e domestica!
Di contro una line-up di giochi che deve ancora crescere e alcune cose da sistemare lato software.
Insomma c’è da aspettare, ma sono sicuro che nintendo farà di tutto per supportare
la Switch. E forse anche le terze parti. L’impressione che ho avuto è che il produttore
nipponico abbia voluto concentrarsi verso una cerchia ben definita di utenti, i cosiddetti
young adult, che negli ultimi anni si sono un po’ allontanati dal mondo dei videogiochi
e sono stati catturati più che altro dalla rivoluzione mobile. Beh in essi, personalmente,
ci ricado in pieno e per quanto mi riguarda l’obiettivo è stato centrato completamente.
Ora bisogna soltanto seguire e far crescere il prodotto nel miglior modo possibile: se
lo merita tanto. Un appunto: se non siete impazienti di provare
Zelda (l’unico vero titolone di rilievo al momento) oppure sì, lo volete, ma possedete
già una Wii U, beh forse può convenire attendere ancora un po’ prima di acquistare la Switch,
così da capire come e quando saranno colmate le attuali lacune (soprattutto il multiplayer
e il discorso della virtual console). Altrimenti avete il via libera: acquistatela
pure! E voi che ne pensate della Switch? Secondo
voi nintendo ha creato un gioiellino? Oppure non andrà lontano?
L’avete già comprata? Aspettate, chessò natale? Fatemi sapere e dite la vostra nei
commenti! E se ho dimenticato qualcosa, scrivetemi e date
un’occhiata anche agli articoli che ho pubblicato sul blog e che trovate linkati in descrizione.
Se vi è piaciuto il video lasciate un bel like, e se ancora non lo aveste fatto iscrivetevi
al canale attivando le notifiche per essere subito avvisati quando pubblicherò altri
focus sulla switch, sui giochi e tutti gli altri video che arriveranno.
Alla prossima! Ciao=D

8 thoughts on “Nintendo Switch recensione ⋆ play a triple game! ⊷ #gon_Switch

  1. Ed eccoci giunti alla recensione della Nintendo Switch! In questi giorni di test e prove mi ha tenuto parecchio impegnato… Nel video tutte le mie considerazioni su come si è comportata, come va e cosa ne penso! E voi, invece, che ne dite?

  2. Devo dire che sono sempre più invogliato all'acquisto di questa console, difatti fin da subito mi piacque il concept di Nintendo Switch, poi tra l'altro ho sempre sognato di avere una console che si potesse utilizzare sia in modalità fissa che in portatile xD

    L'unica cosa però, ho notato che in questi giorni già si è parlato di Brick della console, tutto questo dovuto al software che si deve assolutamente miglliorare

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